È la storia di una vecchia puttana bigotta e silenziosa, che se ne sta seduta in riva al mare. Innamorata di sé stessa, si specchia nell'acqua, nei pensieri si compiace, "Sono bella! Sono ricca! Sono nobile! Sono santa!".
È la figlia bastarda di mille stupri, nata da un'antica famiglia nobile, da sempre se ne sta seduta in silenzio. E pensa al passato, agli antichi fasti di famiglia, si compiace di sé stessa e sorride.
E si specchia nel suo mare, che è padre di leggendari navigatori ma che oggi è tomba per i naufraghi e discarica per i rifiuti.
Coperta dalle antiche vesti di famiglia, consumate dalla decadenza, dagli stupri e dal tempo che passa. Indossa i più bei gioielli del mondo, creati per i suoi antenati dalle anime migliori dei tempi passati.
Ogni tanto si maledice, la Signora, e pensa al suicidio, gridando al cielo.
"È colpa del Papa! È colpa del Re!"
Ma poi torna, in silenzio, a specchiarsi nel mare e a compiacersi.
Sempre piena di sé stessa, tronfia, sta seduta, continuando ad aspettare il prossimo comandante o prete che la stupri di nuovo, magari per due soldi bucati e un'assoluzione dai propri peccati. Rassegnata ad un passato da ricca, bella, nobile e santa, ad un presente di vecchia puttana e al solito futuro, fatto di silenzi, immagini riflesse e quell'insana nostalgia per il tempo che fu e che mai ritornerà.
Italia.
Tre Allegri Ragazzi Morti - Bella Italia
Questa Italia non c´è
si è suicidata
si è specchiata troppo
e si è ammalata
si è specchiata nella tele
pensando fosse il mare
e tutti si sono convinti
fosse la sola cosa da fare
spazio al cinema alla musica e alla cultura
basta che sia ad uso interno
praticamente spazzatura
e io dovrei aver paura
ma sono un ragazzo morto
e niente mi fa paura
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