Pensieri, idee, proposte, riflessioni, citazioni, suoni, ricordi, invenzioni, risorse
lunedì 25 marzo 2013
Non dormendo ho fatto un sogno.
Mi succede spesso di non riuscire a dormire.
Non dormendo ho fatto un sogno.
Capita se non dormi,
i sogni iniziano comunque a muoversi.
Pensieri, fantasie, sensazioni, ricordi
si addensano in un flusso inarrestabile e complesso che lentamente ti chiude gli occhi anche se non vuoi.
Come una vecchia finestra, spinta dal vento, che bussa contro il muro,
con la furia e il martellare di un pazzo che vuole entrare senza usare la porta.
Quello che vedi passare dalla finestra,
mosso dal vento,
quello che vedi uscire,
non sono mai quello che ti aspetti.
A volte vedi uscire quello che vorresti veder restare,
delle volte invece,
è il contrario.
L'unica cosa che speri è che la tempesta si plachi,
che il vento smetta di far bussare la finestra contro il muro,
che le cose che vorresti tenere rimanessero e
che quello che non vorresti restasse all'esterno.
Che la vecchia finestra rimanga ferma al suo posto, aperta o chiusa al bisogno.
C'è un sentiero che scende dietro la duna,
verso la spiaggia.
Il vento è freddo.
Un temporale è in arrivo.
Le nubi si addensano minacciose,
lente e scure all'orizzonte,
sul ciglio del mare,
come le truppe di un esercito che si prepara alla guerra.
Le guardi e capisci che è inevitabile.
E' una questione di tempo ma, la battaglia, presto o tardi, arriverà.
Il vento muove la vecchia finestra di un edificio che una volta doveva essere un ristorante lussuoso.
Prima lentamente e poi con impeto, battendo, con energia innaturale, la vecchia finestra con violenza contro il muro.
Cade a terra con fragore un pezzo di intonaco,
proprio tra le colonne del vecchio ingresso del ristorante.
Chissà quanta gente ha mangiato sotto quel portico.
Ho freddo e vorrei essere altrove,
ma sono qui.
Ti alzi in piedi e guardi verso il sentiero.
Senza guardarmi inizi a camminare.
io
"Facciamo due passi?"
tu
"Ho bisogno di camminare da sola"
io
"Anche io. Camminiamo da soli, senza parlare, nella stessa direzione?"
tu
"La domanda tradotta è <<posso seguirti>>. Fai come vuoi."
Sorridi.
Il tono è lo stesso di sempre.
Questo posto non cambia. Invecchia ma non cambia.
Continui dritta.
Tu, venti passi davanti a me.
Col passo deciso di chi non si ferma mai.
Dopo neanche cento metri,
ti fermi.
io
"che aspetti? che guardi?"
tu
"non sei più capace di lasciarmi andare."
io
"forse no"
Mi guardi perplessa.
Poi sorridi di nuovo.
tu
"Pensavo a come le cose tendono ad incastrarsi seguendo una linea che sembra sempre meno casuale.
Un pezzo per volta trovano posto uno dopo l'altro,
gli eventi. Come i passi.
Fissi il percorso guardandoti indietro e comprendi la linea delle orme che hai lasciato,
come chi cammina sulla spiaggia.
Alcune volte acceleri sempre di più, fino a correre, lasciando tracce irregolari e profonde, distanti in modo casuale l'una dall'altra che puntano in mille direzioni.
Certe volte fai passi leggeri sul bagnasciuga che il mare mangia subito.
Altre volte invece fai passi lenti e decisi.
Lasci impronte regolari e perfettamente disegnate intorno ai tuoi piedi, camminando dritto come se avessi una direzione definita.
Ci sono volte in cui ti fermi e i piedi sprofondano in due piccole montagne di sabbia, che piano si allargano col ruotare dello sguardo, in cerca di una direzione.
Ci sono volte in cui cammini con qualcuno e le impronte si affiancano in sincrono,
in un armonia involontaria di passi mossi a tempo.
Poi torni a correre, d'improvviso .
Poi cadi, ti rotoli e ti distendi, lasciando valli, monti e passi perfetti e casuali,
come chi ha fatto la Terra.
Se lasciassimo impronte sulla sabbia, ogni giorno, guardando indietro, sarebbe facile capire dove stiamo andando e quanto ci stiamo mettendo.
Purtroppo non è così.
Sono i ricordi, le sensazioni, le reazioni, le scelte, le casualità a segnare il tempo, la direzione ed il ritmo di questo passeggiata.
Continua a camminare."
Sorridi.
Ti volti.
Entri in acqua, col passo deciso di chi non si ferma mai.
Il sole fa capolino tra le nuvole scure.
Vorrei seguirti e fermarti ma non riesco a parlare.
Sono paralizzato ed il vento è gelido.
Ti vedo sparire, immersa nell'acqua di un mare quieto.
Prima di un temporale.
Mi sveglio sul divano.
Ho il collo indolenzito ed è giorno.
Era tanto che non ti vedevo e non potrò più farlo,
mi mancherai.
Questa notte ho visto molto di più di una vecchia amica andare via.
Ci sono cose che non ti spieghi e che non controlli.
Cose che vorresti tenere e invece perdi.
delle volte invece,
è il contrario.
Con te,
ho visto la mia adolescenza entrare in acqua,
immergersi e sparire,
durante un temporale,
per non tornare.
Buon viaggio vecchia amica mia.
Jimi Hendrix - Little Wings
Well she's walking through the clouds
With a circus mind that's running round
Butterflies and zebras
And moonbeams and fairy tales
That's all she ever thinks about
Riding with the wind.
When I'm sad, she comes to me
With a thousand smiles, she gives to me free
It's alright she says it's alright
Take anything you want from me,
Anything.
Fly on little wing,
Yeah yeah, yeah, little wing
Iscriviti a:
Post (Atom)